La Carriera: la corsa del Palio di Siena

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La corsa del Palio di Siena: regole e tradizioni

La corsa del Palio, una delle più antiche al mondo, si svolge nella piazza centrale di Siena, Piazza del Campo.
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Tra le diciassette Contrade presenti in città, solamente dieci, estratte a sorte, partecipano al Palio. Il meccanismo di scelta delle contrade che correranno il Palio è il seguente:

– Le sette contrade escluse dal Palio dell’anno precedente corrono di diritto.
– Un mese prima del Palio si estrae a sorte il nome delle tre contrade che andranno a completare il lotto delle dieci in gara.
– Tra le altre sette si estrarrà l’ordine di sfilata nel Corteo Storico e con lo stesso ordine di estrazione, queste parteciperanno al Palio dell’anno successivo.

A vincere il Palio sarà il cavallo che, con o senza fantino, abbia compiuto per primo tre giri della piazza in senso orario (la ‘vulgata’ dice “a condizione che questo porti sulla fronte la spennacchiera, cioè la coccarda con i colori della Contrada per la quale sta correndo”; in realtà essa ha solo valore decorativo e di aiuto visuale).

La mossa

La partenza, o mossa, è una delle fasi più importanti della corsa del Palio: si trova all’altezza del vicolo della Costarella dei Barbieri. La linea d’arrivo, segnalata da un bandierino, è nella stessa zona, pur non coincidendo esattamente con la linea di partenza. Il premio per la Contrada è il palio, o drappellone, o cencio, stendardo rettangolare di seta dipinto a mano.

Nelle ore che precedono la corsa, dal Duomo alla piazza si snoda la passeggiata storica durante la quale sfilano sia i mazzieri, i figuranti e i cavalieri rappresentanti il Comune e le istituzioni storiche cittadine sia le comparse delle Contrade i cui figuranti indossando le monture (costumi) con i colori della propria Contrada.

Finito il corteo storico, i fantini si portano alla zona di partenza. A questo punto il Mossiere, giudice unico, sistemato su un palco detto verrocchio, riceve una busta contenente l’ordine di allineamento ai canapi, due lunghe corde che delimitano la zona di partenza. Per accedere alla zona tra i due canapi, la corda posteriore è più corta ed è sorretta da un meccanismo chiamato verrocchino; in questo modo viene lasciato uno spazio attraverso il quale i cavalli fino al nono possono entrare e quello sorteggiato di rincorsa determinerà il momento di partenza.

Fino all’ultimo momento si mantiene il segreto circa l’ordine della mossa.

L’inizio della corsa avverrà in concomitanza con l’allineamento dei primi nove cavalli di fronte al canape. A questo punto la rincorsa, cioè il fantino che cavalca il cavallo estratto per ultimo, entrerà al galoppo tra i canapi, scavalcando con un salto quello posteriore e dando il via alla gara.

La fase di partenza segna il culmine di strategie, veti e confabulazioni che hanno avuto luogo durante tutto l’anno. E’ raro che la partenza avvenga in pochi minuti, il sottile gioco di intrecci e accordi rende questo lasso di tempo carico di significato per i cittadini di Siena ma quanto mai incomprensibile per i “profani” della gara. Ad esempio, l’obiettivo principale del fantino che parte in rincorsa è quello di trovare il momento in cui le condizioni delle contrade rivali al canape sono nel loro momento peggiore.
Si può eventualmente rimandare il Palio al giorno successivo nel caso in cui la mossa si protragga eccessivamente e la visibilità diminuisca.

Appena il fantino vincitore, o il cavallo da solo, giunge al traguardo (il bandierino), centinaia di contradaioli festanti si precipiteranno sotto il palco dei Capitani a ritirare il Palio, che sarà dapprima portato in chiesa e poi conservato per sempre nel museo di Contrada.
Il sito ufficiale del Palio offre una vasta gamma di curiosità relavite al Palio. Anche per i palati più curiosi.

 

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