Il Palio di Siena

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Dalla torre cade un suono di bronzo:

la sfilata prosegue fra tamburi che ribattono

a gloria di contrade….

…e lo stupore che invade la conchiglia del

Campo…”

                                        Eugenio Montale, Palio, 1939

 

La Storia e la tradizione del Palio di Provenzano e del Palio dell’Assunta

Il Palio di Siena è una tradizione, ormai secolare, che vede le varie contrade cittadine contendersi la gloria cittadina.

Il nome originario è “Carriera” e si corre due volte in un anno: Il 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano ed il 16 agosto in onore della Madonna Assunta. Esiste anche un particolare tipo di Palio chiamato “straordinario”, questo può essere indetto nel caso di avvenimenti di particolare rilevanza (come ad esempio il Palio che nel 1969 si tenne in onore della missione Apollo 11).

Il Palio è ritenuta la festa storica più importante d’Italia, ed attenzione a non chiamarla ‘rievocazione’. Il popolo senese è fiero di dimostrare, a chiunque lo chieda, che il loro ‘palio’ non è una rievocazione storica dato che si tiene ininterrottamente ormai da secoli.piazza-di-Siena

La corsa prende il nome dal premio che spetta ai vincitori: il Palio, pallium dal latino, ovvero un drappo di stoffa pregiata destinato alla chiesa del rione vincitore.
Volendo far risalire la creazione del Palio ad un evento preciso si potrebbe prendere come riferimento un episodio avvenuto durante il periodo in cui la città era occupata dagli eserciti fiorentini e spagnoli. Ci troviamo alla fine del Cinquecento e in un tabernacolo di un rione cittadino era custodita una preziosa Pietà. Leggenda vuole che fosse stata Santa Caterina a collocare la statua nel tabernacolo secoli prima.

In un afosa mattina di luglio, un soldato spagnolo in preda ai demoni dell’alcool si recò, barcollando, in chiesa. Prese di mira la statua e sparò un colpo. L’esplosione, tuttavia, non andò come sperato dal soldato, il quale rimase ucciso dalla sua stessa arma. I cittadini senesi pensarono ad un miracolo della Vergine, volto a proteggere la loro amata città dagli occupanti.

L’anniversario dell’evento prese ad essere festeggiato ogni anno più sfarzosamente, inserendo come ovvio che fosse, anche la corsa di un Palio. Nel 1611 venne innalzata la Basilica di Provenzano dove ancora oggi sono custoditi i resti dell’immagine sacra oltraggiata.

Il Palio di Siena oggi

Come ci ritroviamo, però, dopo secoli ad essere ancora affascinati da questa corsa folkloristica? In cosa differiva e differisce dalle altre?

Innanzitutto un elemento fondante per far breccia nel cuore della gente è dato dalla partecipazione: in questo palio partecipavano lpaliodisiena_01e “contrade” e quindi il popolo, a differenza delle altre e più comuni gare riservate alla nobiltà.
Altro elemento caratteristico era ed è la cornice, il Palio si corre infatti in Piazza del Campo alla tonda e non attraversando “alla lunga” le strade della città. Bene, eccolo qui allora l’evento annuale più importante della città. Cosa fa, allora, Siena durante il resto dell’anno? Innanzitutto, cari lettori distratti, avreste dovuto chiedervi: ma questa festa quanto dura? Ben quattro intense giornate, la preparazione delle quali richiede buona parte dell’anno, aspettano infatti l’intrepido viaggiatore:
Il primo giorno si tiene la “tratta”, estrazione a sorte dei barberi e successivo abbinamento di questi alle contrade in gara. Intorno alla piazza, sull’anello di pietra serenza ricoperto da una miscela terrosa di tufo, argilla e sabbia, si corre un totale di sei prove. Prove durante le quali i fantini hanno la possibilità di entrare in contatto con il cavallo per conoscerne meglio il comportamento, abituando l’animale ai rumori della piazza e al ritmo della gara.
Tra gli appuntamenti che segnano l’avvicinarsi della Carriera da non perdere sono la cena della prova generale, la cosiddetta “Messa del fantino” e la benedizione di cavallo e fantino.Palio di Siena1

Il consiglio è quello di arrivare di buon mattino nella città, per godere a pieno dell’atmosfera dal sapore cavalleresco. Cortei e manifestazioni di varia natura rendono l’attesa euforica ed emozionante, contribuendo ad aumentare la “febbre” della gara.
La sfilata precedente la corsa, i musicisti che regalano le proprie note al cielo, bandiere che si intrecciano in armoniose coreografie e sfondo murario della città che si fonde con l’azzurro del cielo.
La gara vera e propria termina, tradizionalmente, al compiersi di tre giri di piazza. Il cavallo che, con o senza fantino, completa per primo i tre giri, sarà decretato vincitore.

Date e orari del Palio di Siena:

Palio di Provenzano – 2 luglio 

  • 07:45 Piazza del Campo: “Messa del Fantino”, celebrata nella Cappella della Piazza.
  • 09:00 Piazza del Campo: “Provaccia”, ultima prova.
  • 10:30 Palazzo Comunale: assegnazione dei fantini e dei cavalli.
  • 14:30 In ogni Contrada: vestizione della Comparsa, benedizione del cavallo
  • 16:30 Palazzo del Governo, Piazza Duomo: partenza del “Corteo Storico”
  • 17:20 Piazza del Campo: Ingresso del Corteo in Piazza
  • 19:30 Piazza del Campo: Inizio gara del Palio.
  • Festeggiamenti per le vie del centro del rione vincitore del Palio

 

Palio dell’Assunta -16 agosto 

  • 07:45 Piazza del Campo: “Messa del Fantino”, celebrata nella Cappella della Piazza.
  • 09:00 Piazza del Campo: “Provaccia”, ultima prova.
  • 10:30 Palazzo Comunale: assegnazione dei fantini e dei cavalli.
  • 14:00 In ogni Contrada: vestizione della Comparsa, benedizione del cavallo
  • 16:00 Palazzo del Governo, Piazza Duomo: partenza del “Corteo Storico”
  • 16:50 Piazza del Campo: Ingresso del Corteo in Piazza
  • 19:00 Piazza del Campo: Inizio gara del Palio.
  • Festeggiamenti per le vie del centro del rione vincitore del Palio


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