Contrada del Bruco

Contrada Bruco

La Nobil Contrada del Bruco

La Contrada del Bruco può fregiarsi del titolo di Nobile grazie alle gesta della sua Compagnia Militare, che nel 1371 contribuì col proprio eroismo alla cacciata di Carlo IV di Boemia e delle sue truppe dalla città.


Questi era giunto a Siena su richiesta dei membri del Governo dei Dodici, che servendosi del suo aiuto volevano porre fine alle sommosse guidate dal brucaiolo Barbicone e iniziate l’anno precedente in risposta alle pessime condizioni di vita della popolazione senese, che colpivano particolarmente i lanaioli residenti nel rione del Bruco. La vittoria sulle truContrada Brucoppe imperiali segnò una svolta nel governo cittadino, con la salita al potere del “Monte del Popolo”, e significò gloria ed onorificenze per Barbicone e la sua contrada, anima di una delle prime rivolte proletarie d’Italia, la cui strada principale fu per questo ribattezzata “Via del Comune”
Come rivoluzion suona il mio nome” è, non a caso, il motto di questa contrada, che ha come suo stemma un bruco incoronato che striscia su un ramoscello di rosa. I colori della bandiera sono invece il giallo e il verde listati di turchino, e nel territorio della contrada, sito entro il terzo di Camollia, rientra, come detto, via del Comune, ove si trovano il Museo e l’Oratorio dedicato al “Santissimo nome di Gesù”. La fontanina battesimale è invece situata presso il vicolo degli Orbachi e comprende una statua in onore del mitico capopopolo Barbicone.

Per quanto riguarda le partecipazioni al Palio, il Bruco può vantare ben 37 vittorie, l’ultima delle quali ottenuta nella manifestazione dell’agosto 2008. Essa è stata anche la prima contrada ad aver schierato un fantino straniero, Peré Golon, nel Palio del 2 luglio 1927. La Contrada del Bruco è alleata con Istrice, Nicchio e Torre, mentre non corre buon sangue con la Giraffa e con l’Oca, pur non essendovi ufficialmente rivalità. Per info e iniziative della contrada potete visitare il sito ufficiale.