Storia delle contrade di Siena

Storia de le Contrade di Siena

Storia e tradizioni delle Contrade di Siena

Se avete un bed and breakfast a Siena, scoprirete che prima che senese, ogni abitante di Siena è innanzitutto un contradaiolo.


La passione, le rivalità, le inimicizie, le alleanze, le sfide, le gioie e le delusioni che ruotano tutte intorno all’evento più importante e sentito, il Palio, si riverberano infatti per l’intero anno nella vita dei rioni della città, cui i loro abitanti sono legati da un attaccamento che affonda le sue radici in un passato remotissimo. La storia delle Contrade di Siena è millenaria e proprio per questa ricca di fascino: le tradizioni e gli usi delle Contrade si ripropongono integre ancora oggi e questo rende sicuramente Siena una città unica.

Ognuna delle contrade di Siena, che sono i tutto 17, occupa una parte del centro storico racchiuso dalle mura medievali e diviso da confini gelosamente custoditi (fanno eccezione Piazza del Campo, il Palazzo Comunale e il Duomo, che non appartengono a nessuna Contrada), ed ha un proprio stemma e colori che la distinguono, oltre che una chiesa, un museo e una propria fontana, ove ogni anno si celebra il battesimo contradaiolo, rito laico che legherà indissolubilmente il bambino al proprio rione.

Mappa Contrade SienaStoria delle Contrade di Siena:

L’attuale suddivisione in rioni del centro storico di Siena deriva dal Bando emesso da Violante Beatrice di Baviera nel 1730, con il quale si cercò di porre fine alle continue dispute tra contradaioli, stabilendo i criteri che ancora oggi vengono usati per determinare gli esatti confini di ognuna delle 17 Contrade. Queste esistevano già da tempo, fin dal XIII secolo, quando la loro funzione era principalmente quella organizzare le truppe militari di Siena salvaguardandola dagli attacchi delle città circostanti. In seguito, gli abitanti di ogni rione cominciarono a riunirsi e a prendere parte alle feste pubbliche e ai tornei, quali le “cacce dei tori”, le “bufalate” e i “giochi della pugna” che si svolgevano in città già prima del Palio, presentandosi sotto uno stemma comune nel quale era rappresentato l’animale araldico simbolo della Contrada. Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone sono così giunte fino ai nostri giorni, mentre altre sei Contrade (Gallo, Leone, Orso, Quercia, Spadaforte e Vipera) sono andate scomparendo col tempo, essendo assorbite da quelle confinanti.

Contrada TartucaLe Contrade di Siena oggi

Venuta meno l’originaria funzione, oggi le Contrade di Siena si occupano non solo della partecipazione al Palio, che resta tuttavia l’evento centrale della loro attività, ma anche di molteplici aspetti della vita del rione, che vanno dalla gestione amministrativa di quest’ultimo, all’organizzazione di eventi a carattere ludico, ricreativo e di aggregazione sociale. Il Priore (chiamato Rettore nella Contrada del Bruco e Governatore in quella dell’Oca) è la figura che, assieme ai Consiglieri, guida durante tutto l’anno la vita di Contrada, dirigendone le molteplici attività in accordo con quanto emerge dall’Assemblea Generale, riunione del popolo del quartiere che, in accordo alla struttura democratica adottata, è convocata per tutte le decisioni più importanti ed almeno una volta ogni due mesi. Il Capitano è invece la figura responsabile di tutti gli aspetti che riguardano più strettamente il Palio, al quale spetta ad esempio la scelta del barbaresco (ossia di colui che si dovrà prendere cura del cavallo), del veterinario e del maniscalco. Così come tutti gli altri dirigenti, Capitano e Priore sono eletti dagli abitanti del rione ogni 2/3 anni.

Adesso che avete un’idea più chiara di cosa sono le Contrade, potrete godere appieno l’irripetibile atmosfera di Siena con tutte le sue particolarità, riti e tradizioni.