La Contrada dell’Istrice
L’animale dell’Istrice è associato agli abitanti di Camollia, borgo nella parte più a nord di Siena, fin dalle giostre che si svolgevano in città antecedentemente alla nascita del Palio, nel XV e XVI secolo.
Un carro ligneo con le fattezze di un istrice compare infatti sia nel Gioco della Pugna che si svolse il 1° marzo del 1494 in onore del cardinale di Saint-Malo, sia nel 1516, in occasione di una delle prime Cacce dei Tori che si disputavano in Piazza del Campo. L’appellativo di “Sovrana” risale invece al 1980, e fu concesso dal Sovrano Ordine Militare di Malta che a partire dal XVI secolo ha sede proprio nel territorio di questa contrada, nell’incrocio tra via Malta e via Cam
ollia. Proprio in quest’ultima strada si trovano anche la Società di Contrada, il Museo, e l’Oratorio dell’Istrice che si situa nella Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio. In via Malta sorge invece la fonte battesimale, realizzata nel 1962 da Vico Consorti, sulla quale è inscritto anche il motto: “Sol per difesa io pugno”.
Nello stemma, l’istrice, animale che simboleggia l’acutezza, è sormontato da una corona affiancata da due rose di Cipro con in alto la croce bianca del Sovrano Ordine Militare di Malta, mentre in basso si trova un nodo azzurro dei Savoia. Nella bandiera della contrada, col bianco dominano arabeschi rossi, blu e neri. Il patrono è San Bartolomeo Apostolo, festeggiato il 24 agosto. Le vittorie al Palio dell’Istrice sono finora 41, l’ultima della quali raggiunta nella manifestazione del 2 luglio 2008. La contrada è gemellata con la città di Perugia ed ha come alleate il Bruco, la Civetta, la Chiocciola e la Giraffa. Altra alleata storica era a Lupa, con cui i rapporti sono andati tuttavia deteriorandosi per questioni di confini a partire dagli anni ’30, fino all’accesissima rivalità del presente. Per informazioni e curiosità sull’Istrice e per le iniziative della contrada potete visitare il sito ufficiale.

